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About
Nome: fastidiosetta Una che inizia le cose e non le porta mai a termine!Un'entità metafisica!L'anello di congiunzione tra l'uomo e dio!Una brava cuoca!Un'ottima amica!Una gran bevitrice!Una lunatica!Capricciosa!Pignola!
Fastidiosamente maestrina!Una fotografa mancata!Una come tante e tanti!
QUESTA MATTINA,in una sola mattinata,mi sono successe TANTE COSE.
Forse troppe.
Alcune molto belle.Altre davvero brutte.
Perchè si sa,la vita se t'accarezza,stai sicura che da un'altra parte ti tira un calcione.
Dicevo,mi sono accadute tante cose da poterci ricavare post fino alla fine dell'anno.
Mi limiterò a raccontarvi l'evento più inutile quanto assurdo della giornata.
Ponte Casilino.Fermata del bus.Del mio bus.Quella che, quando ero al liceo,tutte le mattine l'aspettavo col cuore in gola perchè ci saliva sempre un bel ragazzo.Ragazzo col quale ci si scambiava languidi sguardi.Ragazzo col quale non successe mai nulla.Ragazzo che piaceva a molte altre ragazze,una mia carissima amica inclusa.
Si stava passeggiando intorno a quella fermata ed ecco che,a distanza di 10 anni,ti ribecco quel ragazzo.
Mi rivolgo alla mia amica e indicando una persona le fò:Ma è lui?Dico,è prooooprio lui?
La mia amica perplessa risponde: CAZZO SIII CHE è LUIIIIIII!
Orbene,è diventato donna.Un'orribile donna.
Era meglio da ragazzo della fermata di Ponte Casilino.
Oggi stavo facendo la lavastoviglie quando squilla il telefono.
Numero Privato.
I soliti rompicoglioni penso con fare poetico e fissando un punto a caso nel vuoto della mia anima.
Io:pronto?
tizio:mm...disturbo?
io:dica!
tizio(con voce insicura e dall'accento meridionale):si,chiamo per conto di una rivista sportiva, Il Romanista,conosce?
io:(che la conoscevo):NO!mi spiace!
tizio:ok,no sa,volevo farle una domanda...
io(con fare da stronza poichè comincio a sospettare si tratti di uno scherzo telefonico viste le ripetute incertezze verbali del tizio):PREGO!
tizio:lei tifa roma o lazio?
io(ormai sempre più convinta di ricevere,qualsiasi risposta avessi dato,un mega pernacchione):nessuna delle due! (mentre dentro di me una voce,ma che dico,un intero coro da stadio,gridava FORZA MAGGGGICAAA)
tizio:neanche una simpatia?
io(sempre più risoluta):no,sa...non amo il calcio.
tizio: e il "VOSTRO" ragazzo?
io(stizzita):ma cos'è?uno scherzo?
tizio:no,no...quale scherzo!dico,a casa qualcuno tifa per una delle due squadre?
io:no guardi,noi non ci intendiamo di calcio.mi spiace.buonasera.
E ATTACCO!
UN'ORETTA DOPO RICHIAMA E BECCA MIA SORELLA CHE RISPONDE CON UN SECCO:ROMA!
No,ora,dico io....ma c'ha pure richiamato?Quasi quasi avrei preferito il PERNACCHIONE!
Ero da Feltrinelli e mentre cercavo un buon libro ,in grado di distrarmi dalla mia depressione,trovo esposta all'entrata una raccolta dei successi di Rino Gaetano.In quei giorni alla radio girava una versione remix de Il Cielo è sempre più Blu.E quella canzone mi piaceva troppo.
Io Rino non lo conoscevo ancora se non per quel Gianna Gianna che conoscono un pò tutti.Ignoravo chi fosse e cosa di bello avesse cantato.Ma spinta dalla sua faccia buffa sul cofanetto decido di acquistare il suo disco.
Cavoloooooooooo.E' stato amore da subito.Le sue canzoni,ingiustamente definite da un mio amico "happy sound", contengono una malinconia mista ad una proropente voglia di vivere nella quale mi son subito riconosciuta.
M'ero lasciata da poco con un mio ex.Negli stessi giorni avevo rischiato di perdere mia sorella per una stupida appendicite asintomatica e una persona che amo proprio in quei giorni s'è ammalata.
Inutile dire che ero a pezzi.Stordita da tutti questi eventi violenti.
E se devo ricordare il momento in cui ho cominciato a reagire con tutta la forza che riuscivo a trovarmi dentro, mi viene in mente un pomeriggio nella casa al mare.Sul terrazzo stesa sul lettino.Il sole tiepido di giugno e il mio sguardo fisso sulle nuvole.Nelle orecchie passavano le canzoni di Rino ed una su tutte "Cogli la mia rosa d'amore" riuscì ad infondermi una voglia di vivere che da troppo tempo mi mancava.
Ora,saranno solo canzoni,ma io a quest'uomo devo molto.Perchè dentro una canzone,come dentro un buon libro,si possono trovare delle risposte a domande che nemmeno abbiamo il coraggio di porci.
E Rino purtroppo è morto il 2 giugno e oggi mi andava di ricordarlo.Perchè il caso ha voluto che la sua tomba fosse vicina a quella di mia nonna e tutte le volte che vado al Verano(cimitero di Roma)mi fermo sempre li da lui per lasciargli un sorriso.
non sapevo quale scegliere di canzone...quindi vi butto li alcuni dei versi che preferisco:
Ieri accompagno una mia carissima amica a provarsi un vestito da sposa in previsione delle sue prossime nozze.
Arrivo all'appuntamento puntuale e la trovo li emozionata.
La proprietaria del negozio,presa da un'altra cliente,ci fa un pò aspettare e noi ne approfittiamo per parlare di come sarà quel giorno.Il ristorante,le foto,il vestito dello sposo.
Bene,arriva il nostro(suo a dire il vero)momento.
Ecco li un fac-simile del vestito da sposa del quale la mia amica s'è innamorata.
Un romanticissimo abito che non corrisponde proprio ai miei gusti ma si sa,a sposarsi è Lei.
Accade qualcosa di strano: indossa l'abito.Prima la gonna,poi il corpetto...
è bellissima.La mia amica è splendida.Non solo perchè lei è sempre la mia bella amica,ma perchè quello è IL SUO VESTITO.Non potrebbe trovarne un altro che le stia meglio.Che la rispecchi di più.
Poi ecco,lei si dondola con l'abito indosso,si guarda allo specchio e ha gli occhi di una bambina che veste la sua bambola preferita.
Io me la guardo bene e la prendo un pò in giro fino a quando arriva il momento in cui si prova il velo ed è stato come vederla gia all'altare.
Mi veniva da piangere.Porca paletta.Mi son trattenuta e l'ho derisa per sdrammatizzare.
Lei sarebbe voluta tornare a casa col vestito indosso.
Uscite dal negozio,causa mio spaventoso ritardo,son dovuta scappare ma cacchio,te lo dico ora amicuzza mia:
QUANT'ERI BELLA CON QUEL VESTITO.Ti vogghio bene anche se sposerai un tizio losco e non Me!
e perchè per me è sempre stato anche più bello di Liam
e perchè la sua voce m'arriva prima al cuore.
Poi c'è "Wonderwall" che fa parte della colonna sonora della mia adolescenza.Mi fa venire in mente tutte le volte che ho avuto voglia di dire a qualcuno "you're my wonderwall"...e poi non l'ho fatto.
E vabbè,viva John Lennon!
DOMANI A ROMA la sottoscritta parteciperà alla maratona in favore della lotta al tumore al seno.
Ora,per tutti i romani ma anche no,siete ancora in tempo per iscrivervi.Basta andare allo stadio delle Terme di Caracalla e con una donazione minima di 10 euro riceverete tutto il necessario per essere dei nostri domani.
Domenica 27 aprile,cioè ieri,si è svolta a Roma in Piazza Santa Maria in Trastevere la guerra dei cuscini.
Non so quanti eravamo.So solo che la piazza era stracolma.
Arriviamo sul posto con i nostri cuscini in mano e cominciamo a guardarci intorno.
Ero in compagnia di 5 siciliani.Uno dei quali è un blogger di splinder,ovvero Puffomynkja(punto splinder punto com).
Quest’ultimo si presenta con una fascia in testa e dei segni neri sul volto fatti grazie all’ausilio di un dito ed una marmitta.
Subito cominciano a fotografarlo come si fa con un fenomeno da baraccone.Lui(Puffo)noto per “NON essere minimamente una persona esibizionista” si lascia immortalare nelle pose più assurde.Tra tutte ricorderò quella di lui che morde voracemente il cuscino.
In piazza si sta fermi,fissando l’orologio sul campanile della chiesa.La gente è in fibrillazione.Scattano le 18 e poco dopo,al suono della campana,si scatenerà l’inferno.
I primi 5 minuti sono stati terribili.Trovandomi nel centro della bufera prendo subito tremende cuscinate in testa(di cui porto ancora il ricordo sotto forma di lividi e rintronamento acuto),ma tremo quando,dopo le prime due cuscinate mi accorgo che sul mio cuscino si mostra fiera una MACCHIA DI SANGUE.Non saprò mai da dove è venuta e come ci è arrivata.
Dopo aver superato l’istinto iniziale di scappare via,rimango nella mischia e comincio a picchiar duro intorno a me.Il colpo che ho sferrato con più orgoglio è stato quello ad un ragazzo che teneva il cuscino in mano e pensava dubbioso a chi dare la sua cuscinata.Io lo guardo e gli dico:non ci pensare troppo.E gli sferro una cuscinata sugli attribbbuti.Lui ride e ricambia.Ma con delicatezza.
Nel mentre il gruppo di amici si sperde e si ritrova come per magia tra la folla.Ci scambiamo colpi anche tra di noi.
Gruppi di fomentati daranno vita a vere e proprie cariche.Io preferirò atmosfere più rilassate dove scambiarsi cuscinate con meno violenza.
Puffomynkja è il più instancabile.Rimane nella mischia a sferrare cuscinate sempre più convinte.Si fa odiare dalla gente intorno con estrema facilità.Una ragazza lo vede e gli dici:eccoti.ti stavo cercando.E comincia a picchiarlo con una forza mai vista.
A ripetizione si decide di caricare lo sfigato di turno.
Tutti addosso al tizio col pigiama!
Tutti addosso alla “piccoletta”(ragazza minuta)!
Quella è troppo pettinata.Tutti addosso a lei.
Io,colta da un momento d’amore fulminante nei confronti dell’amico Puffo,incito un gruppo di ragazzi a colpirlo.E al mio grido “TUTTI ADDOSSO A QUELLO CON LA FASCIA ARANCIONE” Puffo si vede venire incontro un gruppo di persone pronte ad ucciderlo.
E’ stato un momento catartico.E il suo “BASTAAAAAAAARDA” m’ha commossa.
Fabio,un amico di Puffomynkja si sdraia per terra con la testa sul cuscino fingendo di dormire,quando una ragazza dai modi gentili gli chiede con dolcezza:posso infierire su di te?
Lui,ovviamente risponde di si.E cominciamo a prenderlo a cuscinate mentre fotografi improvvisati e non ci immortalano.
La guerra finisce.Noi siamo distrutti.Puffomynchja afferma convinto d’essere esausto...quando all’improvviso si sente il conto alla rovescia per l’ultima carica...
3,2,1...e Puffo,urlando ZEEEEEEEEEEERO, si tuffa nella mischia.
Sarà una scena che porterò nel cuore.Quella di un uomo senza vergogna e dignità.Meraviglioso.
Sudati,sporchi ma contenti decidiamo di andar via.
Prima però,insieme a tutti gli altri ragazzi,puliamo la piazza.Momento bellissimo e di grande civiltà.Ordinatamente raccogliamo le piume e altri detriti da terra.
La giornata si concluderà benissimo con noi a mangiare i nostri kebab in mezzo al Tevere.In mezzo alle piume che il vento faceva volare...creando un atmosfera pazzesca.
Sdraiati a fissare il cielo.Le stelle.A ridere e chiacchierare.
Mi sento di ringraziare questi 5 siciliani per la giornata che m’han fatto passare.
E da oggi in poi non girerò mai più senza un cuscino sotto il braccio.
Oggi pomeriggio mi trovavo alla stazione Termini.Ero di ritorno dalla sagra del carciofo di Ladispoli.Ma questo non è importante ai fini del discorso.
Sul binario,mentre mi facevo largo tra il fiume di gente sempre di corsa,scorgo una coppia che si stava salutando.Il treno era li li per partire.Lei era seduta accanto al finestrino.Lui attaccato a quella porzione di treno la fissava e le parlava a gesti e scandendo lentamente le parole con la bocca.
Li ho visti e mi son tornati alla mente giorni lontani.Mi giro verso mia sorella e le dico:un pò mi mancano gli addii alla stazione.
Mia sorella(chiamata anche donna yogurt)mi dice: beh,tu sei fatta male.
E’ che un pò di giorni fa mi son ritrovata a parlare con una coppia di amici che sta vivendo la loro relazione a distanza e ascoltandoli,consigliandoli...mi sono rivista in un periodo particolarmente bello della mia vita.
Per due anni della mia vita,la stazione è stata la mia seconda casa.Ricordo le ore passate col naso all’insù ad aspettare che sul tabellone comparisse il binario dell’eurostar proveniente da Venezia S.Lucia.
Eurostar che era sempre in ritardo.
Ecco,bene.Come al solito arrivava al binario uno ed io a correre.Li sul binario ad aspettare di vedere in lontanaza la motrice.E quando la scorgevo il cuore batteva forte,le gambe tremavano.Ogni volta come la prima volta.Anzi forse ogni volta sempre in modo più intenso.
Dal treno scendevano miliardi di persone.Maledette.Mi mettevo sulle punte per vedere il più in la possibile.Ed ecco che da dietro mi sentivo toccare la spalla e girandomi mi ritrovavo davanti Lui.Un abbraccio e un bacio lungo un eternità.Sentire il suo odore.Un sorriso stampato in faccia.
E le solite frasi:
Amore,è adato bene il viaggio?
Ecco amore t’ho preso il biglietto.In 15 minuti siamo a casa.
Toccargli il viso.Rimanere a fissarlo.Perchè i giorni di lontanaza avevano cancellato tanti particolari dalla mia memoria.Si,si...è proprio lui.E’ qui.
E Roma mi sembrava finalmente Roma ora che Lui m’era accanto.
Inutile dire che i pochi giorni passati insieme trascorrevano in modo dolorosamente veloce.
Per poi ritrovarsi li,alla stazione.Ma stavolta per salutarsi.
Io cominciavo a piangere non appena il treno arrivava sul binario ed erano inutili le sue frasi:tesoro dai non piangere.Fallo per me.Voglio vederti ridere.Ci rivediamo prestissimo,promesso.
Io allora forzavo un sorriso.Ma non riuscivo a bloccare le lacrime.
Lui mi sorrideva intenerito e divertito da quella mia goffa espressione.
I minuti scorrevano e il momento più brutto era il fischio del capotreno.
Ora devi salire.Sali dai.Un bacio.Ancora un altro.Toccarlo per l’ultima volta.
E poi lo sportello si chiudeva.Con quel rumore terribile.E da dietro lui mi parlava e mi mimava frasi buffe per farmi ridere.Io ridevo e piangevo.
E quando il treno era lontano,io da sola sul binario con lo sguardo basso per non farmi vedere piangere dalla gente.
E tornare a casa e trovare le tazzine dove poco prima avevamo preso il caffè insieme.
Quel piccolo particolare mi ricordava che non era più accanto a me.
E che la prossima volta che l’avrei sentito sarebbe stato al telefono.E sarebbe ricominciata quella nostra quotidianità fatta di sms,telefonate e poco altro.
La gente mi chiedeva sempre:ma come fai a vivere una storia a 600km di distanza?
Io rispondevo che ogni storia si regge su determinati equilibri.E che forse la mia storia,in altre condizioni,sarebbe stata meno bella e che,anche se l’amore va vissuto nel presente giorno per giorno,a me piaceva quel sentire la mancanza.Quel trovarsi e dirsi addio ogni volta.
Ma forse ha ragione mia sorella.Sono fatta male io.