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Postato da fastidiosetta

QUESTA MATTINA,in una sola mattinata,mi sono successe TANTE COSE.

Forse troppe.


Alcune molto belle.Altre davvero brutte.

Perchè si sa,la vita se t'accarezza,stai sicura che da un'altra parte ti tira un calcione.

Dicevo,mi sono accadute tante cose da poterci ricavare post fino alla fine dell'anno.

Mi limiterò a raccontarvi l'evento più inutile quanto assurdo della giornata.

Ponte Casilino.Fermata del bus.Del mio bus.Quella che, quando ero al liceo,tutte le mattine l'aspettavo col cuore in gola perchè ci saliva sempre un bel ragazzo.Ragazzo col quale ci si scambiava languidi sguardi.Ragazzo col quale non successe mai nulla.Ragazzo che piaceva a molte altre ragazze,una mia carissima amica inclusa.

Si stava passeggiando intorno a quella fermata ed ecco che,a distanza di 10 anni,ti ribecco quel ragazzo.

Mi rivolgo alla mia amica e indicando una persona le fò:Ma è lui?Dico,è prooooprio lui?

La mia amica perplessa risponde: CAZZO SIII CHE è LUIIIIIII!

Orbene,è diventato donna.Un'orribile donna.

Era meglio da ragazzo della fermata di Ponte Casilino.
Postato alle 16:41 del martedì, 22 luglio 2008
Postato da fastidiosetta



Ero da Feltrinelli e mentre cercavo un buon libro ,in grado di distrarmi dalla mia depressione,trovo esposta all'entrata una raccolta dei successi di Rino Gaetano.In quei giorni alla radio girava una versione remix de Il Cielo è sempre più Blu.E quella canzone mi piaceva troppo.

Io Rino non lo conoscevo ancora se non per quel Gianna Gianna che conoscono un pò tutti.Ignoravo chi fosse e cosa di bello avesse cantato.Ma spinta dalla sua faccia buffa sul cofanetto decido di acquistare il suo disco.

Cavoloooooooooo.E' stato amore da subito.Le sue canzoni,ingiustamente definite da un mio amico "happy sound", contengono una malinconia mista ad una proropente voglia di vivere nella quale mi son subito riconosciuta.

M'ero lasciata da poco con un mio ex.Negli stessi giorni avevo rischiato di perdere mia sorella per una stupida appendicite asintomatica e una persona che amo proprio in quei giorni s'è ammalata.

Inutile dire che ero a pezzi.Stordita da tutti questi eventi violenti.

E se devo ricordare il momento in cui ho cominciato a reagire con tutta la forza che riuscivo a trovarmi dentro, mi viene in mente un pomeriggio nella casa al mare.Sul terrazzo stesa sul lettino.Il sole tiepido di giugno e il mio sguardo fisso sulle nuvole.Nelle orecchie passavano le canzoni di Rino ed una su tutte "Cogli la mia rosa d'amore" riuscì ad infondermi una voglia di vivere che da troppo tempo mi mancava.

Ora,saranno solo canzoni,ma io a quest'uomo devo molto.Perchè dentro una canzone,come dentro un buon libro,si possono trovare delle risposte a domande che nemmeno abbiamo il coraggio di porci.

E Rino purtroppo è morto il 2 giugno e oggi mi andava di ricordarlo.Perchè il caso ha voluto che la sua tomba fosse vicina a quella di mia nonna e tutte le volte che vado al Verano(cimitero di Roma)mi fermo sempre li da lui per lasciargli un sorriso.


non sapevo quale scegliere di canzone...quindi vi butto li alcuni dei versi che preferisco:

Ti ti ti ti

...a te che ascolti il mio disco forse sorridendo

giuro che la stessa rabbia sto vivendo

stiamo sulla stessa barca io e te

ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .

a te che odi i politici imbrillantinati

che minimizzano i loro reati

disposti a mandare tutto a puttana

pur di salvarsi la dignità mondana

a te che non ami i servi di partito

che ti chiedono il voto un voto pulito

partono tutti incendiari e fieri

ma quando arrivano sono tutti pompieri...



AD ESEMPIO A ME PIACE IL SUD

...ad esempio a me piace vedere

la donna nel nero nel lutto di sempre

sulla sua soglia tutte le sere

che aspetta il marito che torna dai campi

Ma come fare non so

Si devo dirlo ma a chi

Se mai qualcuno capirà

sarà senz'altro un altro come me

Ad esempio a me piace rubare

le pere mature sui rami se ho fame

e quando bevo sono pronto a pagare

l'acqua, che in quella terra è più del pane...



ED IO CI STO

Mi alzo al mattino con una nuova

Illusione,prendo il 109 per la Rivoluzione,

e sono soddisfatto Un poco saggio un poco matto

Penso che fra vent'anni finiranno I miei affanni

Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'

e mi accorgo che son solo,

in fondo è bella però è la mia età e io ci sto...



COGLI LA MIA ROSA D'AMORE

...Cogli i muri bianchi di calce

la festa del Santo il giorno del pianto

Cogli la mia sera d'Aprile

scrivevo parole faceva all'amore

Lasciale almeno i ricordi

le loro mani nel chiedere e amore nel dare.

Cogli la mia rosa d'amore...
Postato alle 23:08 del lunedì, 02 giugno 2008
Postato da fastidiosetta

SONO ASOCIALE MA MI SBRONZO IL MERCOLEDI SERA

Chi usa internet è asociale?Si nasconde dietro un monitor?Evita il confronto con le persone?

UN PAR DI PALLE...

mi sentirei d'aggiungere.

Orbene,va detto che sto scrivendo sotto l'effetto di diversi bicchieri di vino,ma vi voglio raccontare la mia serata:

RISTORANTE GRECO.

W la Grecia e il cameriere greco.

Bel tipo.Biondo e stronzo al punto giusto.Dopo avermi trattata male(mentre cercavo di ordinare per tutti)me ne innamoro perdutamente.

Con molta classe gli squadro il fondoschiena.Con l'aiuto di un'amica.

Stasera al tavolo c'erano tutti amici blogger.Persone stupenderrime con le quali passo le serate a ridere e sparare stronzate ad oltranza.

Ora,qui su splinder ho avuto modo di imbattermi in persone speciali.E son ben contenta di averle nella mia vita.

Anche se solo per un mercoledì sera.Anche se solo per scolarsi qualche litrozzo di vino.Anche se solo per il gusto di farsi prendere per il culo.

La cena è stata buona.La cucina greca VA PROVATA.

Mi fermo.Faccio implodere un ruttino al sapore di vino e mussakà e penso:

senza questa mia vita virtuale forse sarei davvero asociale.Essì.

Questo è un post scritto con l'unico scopo di vergognarsene la mattina dopo.

E così sarà.Nel mentre ringrazio tutti per la bella serata.

Ringrazio anche il cameriere stronzo.Che tanto era gay.(solo per questo non s'è gettato ai miei piedi)

(implodo l'ennesimo ruttino)

Ringrazio  Dim e Fra che sono due persone meravigliose.

Un saluto alla maglietta di Fra.Pessima.

Un caloroso abbraccio ad Infunzia che m'ha accompagnata mano nella mano fino a sotto il portone e m'ha dato anche un bacio a stampo.

La ammmmo.

E le ribadisco che "se avessi un pene e tempo da perdere"la sposerei anche subito.

Ringrazio me stessa,perchè mi bastano due bicchieri di vino per sbronzarmi.E vedere tutto il mondo a pois.

Puffomynkjia non lo ringrazio perchè lo odio.

E a voi?Dico a voi,si!

Splinder cosa ha portato?Questo vostro bloggeggiare in cosa vi ha fatti imbattere?

BURP!

(basta implodere)
Postato alle 01:23 del giovedì, 08 maggio 2008
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Categorie del post: poesia, amore, ricordi, sentimento, quarke Grazie per i vostri commenti |commenti (129)
Postato da fastidiosetta

BRAVO ALEMANNO, HA VINTO PERCHE’ SE LO MERITA – Domanda: dopo la sconfitta schiacciante subita due anni fa da Veltroni, quanti avrebbero deciso di ricandidarsi alla medesima poltrona di sindaco di Roma? Pochi, forse nessuno, eccezion fatta per uno: Gianni Alemanno. Il quale non solo s’è ricandidato verso una vittoria improbabile (ma non impossibile), ma in questi due anni con umiltà è tornato sul territorio. Come? In due modi: diventando il Presidente Provinciale della Federazione romana di An, ma soprattutto occupandosi della città nella sua veste di Consigliere Comunale. Ripeto: quanti avrebbero fatto come lui? Alemanno è un gran lavoratore, instancabile, operativo, che pretende tantissimo, ma soprattutto che ama mettersi di continuo alla prova. E questa vittoria è la dimostrazione che c’è un modo di far politica che paga. Paga essere umili, paga fare un passo indietro se pur rischioso rispetto alle posizioni precedentemente acquisite, paga soprattutto darsi da fare anche quando i sondaggi ti sono contro. Proprio per questo Alemanno è un esempio da seguire: un uomo che non si è arreso, che umilmente si è rimesso a lavorare e che alla fine -come in una favola- ha vinto. Bravo Alemanno, questa vittoria se la merita tutta quanta, perché questo risultato premia sì il Pdl, ma premia soprattutto l’uomo politico. Che sia d’esempio.



Alemanno ha rappresentato (e rappresenta) il nuovo, e come tale è riuscito a portare l’opinione pubblica (e anche il suo avversario) sui suoi temi: temi realistici, mica quelli di “Alice nel paese delle meraviglie”. Per molto, troppo tempo, la sinistra ha gestito Roma in modo privatistico (e non pubblico) arrivando a farci credere che i problemi della Capitale non erano poi tanti, e i pochi che c’erano si potevano risolvere dall’oggi al domani. Balle. Roma -dopo 15 anni di malgoverno- è visibilmente un passo indietro rispetto ad ognuna delle principali capitali europee su temi come la sicurezza, il decoro urbano, la vivibilità, le prospettive future di famiglia e impresa, i servizi al cittadino e chi più ne ha più ne metta. Eppure pareva che fra inaugurazioni (fatte e rifatte) ed eventi mediatici, a Roma non ci si poteva lamentare. Eccome no: così facendo, perdendo quindi il senso della realtà, il centrosinistra ha perso la cosa più importante: il contatto non con gli elettori, ma bensì con i cittadini. E questo si paga, si paga sempre, e il prezzo è altissimo. Perché il governante che cede alla supponenza, all’arroganza e alla prepotenza, prima o poi paga dazio. Di qualunque colore esso sia.

(tutto questo è stato copia-incollato da destrasociale.org)



CI SPERAVO,MA NON CI CREDEVO.

ATTENDEVO QUESTO GIORNO DAL LONTANO 1993.E FINALMENTE IERI E' STATO COME SE LA ROMA AVESSE DI NUOVO VINTO LO SCUDETTO DOPO ANNI DI VUOTO.

FASTIDIOSETTA FREGANDOSENE(me ne frego?banali)DI QUELLI CHE STORCERANNO IL MUSO

GIOISCE DI QUESTA VITTORIA-IMPRESA!
Postato alle 17:29 del martedì, 29 aprile 2008
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Categorie del post: politica, amore, sentimento, confessioni x nulla shoccanti, oltre il luogo comune Grazie per i vostri commenti |commenti (85)
Postato da fastidiosetta

Oggi pomeriggio mi trovavo alla stazione Termini.Ero di ritorno dalla sagra del carciofo di Ladispoli.Ma questo non è importante ai fini del discorso.

Sul binario,mentre mi facevo largo tra il fiume di gente sempre di corsa,scorgo una coppia che si stava salutando.Il treno era li li per partire.Lei era seduta accanto al finestrino.Lui attaccato a quella porzione di treno la fissava e le parlava a gesti e scandendo lentamente le parole con la bocca.

Li ho visti e mi son tornati alla mente giorni lontani.Mi giro verso mia sorella e le dico:un pò mi mancano gli addii alla stazione.

Mia sorella(chiamata anche donna yogurt)mi dice: beh,tu sei fatta male.

E’ che un pò di giorni fa mi son ritrovata a parlare con una coppia di amici che sta vivendo la loro relazione a distanza e ascoltandoli,consigliandoli...mi sono rivista in un periodo particolarmente bello della mia vita.

Per due anni della mia vita,la stazione è stata la mia seconda casa.Ricordo le ore passate col naso all’insù ad aspettare che sul tabellone comparisse il binario dell’eurostar proveniente da Venezia S.Lucia.

Eurostar che era sempre in ritardo.

Ecco,bene.Come al solito arrivava al binario uno ed io a correre.Li sul binario ad aspettare di vedere in lontanaza la motrice.E quando la scorgevo il cuore batteva forte,le gambe tremavano.Ogni volta come la prima volta.Anzi forse ogni volta sempre in modo più intenso.

Dal treno scendevano miliardi di persone.Maledette.Mi mettevo sulle punte per vedere il più in la possibile.Ed ecco che da dietro mi sentivo toccare la spalla e girandomi mi ritrovavo davanti Lui.Un abbraccio e un bacio lungo un eternità.Sentire il suo odore.Un sorriso stampato in faccia.

E le solite frasi:


Amore,è adato bene il viaggio?

Ecco amore t’ho preso il biglietto.In 15 minuti siamo a casa.

Toccargli il viso.Rimanere a fissarlo.Perchè i giorni di lontanaza avevano cancellato tanti particolari dalla mia memoria.Si,si...è proprio lui.E’ qui.

E Roma mi sembrava finalmente Roma ora che Lui m’era accanto.

Inutile dire che i pochi giorni passati insieme trascorrevano in modo dolorosamente veloce.

Per poi  ritrovarsi li,alla stazione.Ma stavolta per salutarsi.

Io cominciavo a piangere non appena il treno arrivava sul binario ed erano inutili le sue frasi:tesoro dai non piangere.Fallo per me.Voglio vederti ridere.Ci rivediamo prestissimo,promesso.

Io allora forzavo un sorriso.Ma non riuscivo a bloccare le lacrime.

Lui mi sorrideva intenerito e divertito da quella mia goffa espressione.

I minuti scorrevano e il momento più brutto era il fischio del capotreno.

Ora devi salire.Sali dai.Un bacio.Ancora un altro.Toccarlo per l’ultima volta.

E poi lo sportello si chiudeva.Con quel rumore terribile.E da dietro lui mi parlava e mi mimava frasi buffe per farmi ridere.Io ridevo e piangevo.

E quando il treno era lontano,io da sola sul binario con lo sguardo basso per non farmi vedere piangere dalla gente.

E tornare a casa e trovare le tazzine dove poco prima avevamo preso il caffè insieme.

Quel piccolo particolare mi ricordava che non era più accanto a me.

E che la prossima volta che l’avrei sentito sarebbe stato al telefono.E sarebbe ricominciata quella nostra quotidianità fatta di sms,telefonate e poco altro.

La gente mi chiedeva sempre:ma come fai a vivere una storia a 600km di distanza?

Io rispondevo che ogni storia si regge su determinati equilibri.E che forse la mia storia,in altre condizioni,sarebbe stata meno bella e che,anche se l’amore va vissuto nel presente giorno per giorno,a me piaceva quel sentire la mancanza.Quel trovarsi e dirsi addio ogni volta.

Ma forse ha ragione mia sorella.Sono fatta male io.



Tutte queste parole sono

per un'amica:

su,su...se ne vale la pena non mollare.
Postato alle 14:34 del lunedì, 21 aprile 2008
Postato da fastidiosetta

Questa che vado per raccontarvi è la storia di Luigi delle Bicocche,eroe contemporaneo a cui tutti dobbiamo la nostra libertà.

Io sono un eroe

perchè lotto tutte le ore,

Sono un eroe

perchè combatto per la pensione...



Stipendio dimezzato

a qualunque età sono fuori mercato...



Sono un eroe

perchè sopravvivo tutte le sere...



Sono un eroe

straordinario tutte le sere...



Sono un eroe e te lo faccio vedere

ti mostrerò cosa so fare col mio super potere!



Io,prima di guardare fin dove è arrivato qualcuno,cerco di capire da dove è partito.Particolare assai più importante.

Questa canzone di Caparezza mi piace e ve la posto,tzè!











Postato alle 19:56 del lunedì, 07 aprile 2008
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Perchè domani tutti i tg ci romperanno le balle con la storia della Festa della Donna.Bene.Non l'ho mai festeggiata.Neanche quando diventava una scusa per non entrare a scuola.L'Italia è stato un paese maschilista.(primi 20 secondi del filmato qui sotto)





Lo è oggi ancora più di ieri.La prima causa di morte per NOI donne è la violenza subita da parte degli uomini.Uomini che solitamente sono proprio i nostri compagni,i nostri padri,i nostri amici.E' morta una donna qualche giorno fa.Donna che conoscevo più per la sua partecipazione ad un insulsa trasmissione televisiva che per quello che di meritevole aveva fatto ,professionalmente e umanamente parlando,a favore delle DONNE!

È morta a Roma l'avvocato Tina Lagostena Bassi. Legale storico in processi per stupro in cui assisteva donne vittime di abusi, tra cui quello contro gli autori del massacro del Circeo.

Le sue arringhe passarono alla storia: Lagostena Bassi fu tra le prime a usare con termini asciutti, persino crudi, la violenza subita dalle sue assistite vittime di violenza sessuale, rompendo un muro di silenzio e di conformismo che esisteva tanto nella società quanto nei tribunali italiani. Fu lei a introdurre, per esempio, la parola «stupro». Fu tra le fondatrici del Telefono Rosa. Ebbe anche incarichi istituzionali, come quello di presidente della Commissione nazionale pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dal 1994 al 1995.

Ora,che in Italia di questa grande donna si fosse sempre saputo così poco,che l'informazione,i mass media ne abbiano parlato in modo quasi distratto,che le donne italiane non conoscano questa donna è la dimostrazione di come in questo nostro paese,per una donna,c'è poco da festeggiare e ancora molto da lottare per ottenere il rispetto della sua dignità d'essere umano.E NON DI OGGETTO AD USO E CONSUMO del maschile piacere.
Postato alle 17:32 del venerdì, 07 marzo 2008
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Postato da fastidiosetta

Che poi,se devo immaggginarmi, tra un pò di anni

vorrei vedermi in una casa tutta mia

possedendo appena l'indispensabile per essere felice.



Il mio indispensabile l'ho trovato tutto dentro una poesia



In casa mia desidero

Una donna fornita di ragione,

Un gatto che passi tra i libri,

Amici in ogni stagione

Senza i quali non posso vivere.

                                               
Guillaume Apollinaire



Finisce sempre che cercando qualcosa,alla fine la si trovi.

Magari in un posto nel quale non pensavamo nemmeno di andarla a cercare.

Tradotto:stavo spippolando De Chirico e mi ritrovo ad innamorarmi di un poeta.

Tradotto:spippolando come  immersione totale,cerebrale nelle opere del "pictor optimus".

Embè!

Postato alle 00:52 del mercoledì, 27 febbraio 2008
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Postato da fastidiosetta

MI DISSOCIO DAL SAN VALENTINO

ma non dall'
ammmore,

quindi:


Postato alle 15:36 del giovedì, 14 febbraio 2008
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Postato da fastidiosetta

PASOLINI INTERVISTA UNGARETTI

Partiamo dal fatto che trovo assurdo che al liceo non m'abbiano mai fatto vedere filmati che avevano come protagonisti quegli autori che sono stati così vicini ai giorni che abbiamo vissuto.Persino contemporanei.

Questo per superare quel limite,che spesso da ragazzini si ha,nel ritrovarsi in quei personaggi che ci appaiono sepolti tra le pagine di un libro di storia,letteratura o scienze.

Perchè se oggi dovessi pensare a due personaggi dello stesso calibro a confronto...a malincuore non me ne viene in mente nessuno.

Costanzo intervista Previti?






Sono su youtube e mi guardo le scene più belle dei film di Nanni Moretti.E per una serie di collegamenti incappo in questo filmato dove Pasolini chiede ad un Ungaretti ,spaparanzato in spiaggia,se esiste un modo CONTRO NATURA di vivere la sessualità.

Il Poeta rispondendo con semplicità e senza inutili virtuosismi linguistici afferma che "in un certo senso tutti gli uomini sono in contrasto con la natura e che sin dal primo momento L'ATTO DI CIVILTA' è stato un atto di prepotenza nei confronti della natura"!

Davanti a tanta saggezza rimango senza parole.



Postato alle 00:11 del lunedì, 11 febbraio 2008
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